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Sei in: Dottorati, Master e Corsi di
Specializzazione |
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contiene informazioni su dottorati,
master e corsi di specializzazione
post laurea del Dipartimento di Storia Facoltà
di Lettere e Filosofia |
| Dottorati
di ricerca |
| Cultura e
Territorio |
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Presentazione del dottorato
Obiettivo formativo del dottorato è quello di
fornire strumenti metodologici per analizzare e
operare nell’ambito di ciò che costituisce
trasformazione del territorio, della società e
delle culture, con particolare attenzione al
riconoscimento dei fattori e dei processi
culturali che, in forme variabili nel tempo,
caratterizzano l’ambiente.
I tre percorsi (geografico, archeologico e
storico-antropologico) in cui la didattica del
dottorato si articola sono finalizzati, nel
pieno rispetto della diversità e
complementarietà dei metodi utilizzati nelle
diverse aree scientifiche, alla formazione di
competenze per l’individuazione delle più idonee
condizioni di intervento per la tutela e la
conservazione dell’ambiente, nonché per la
valorizzazione del suo patrimonio.
Il concetto di ambiente rappresenta una realtà
sfaccettata: ogni discorso su di esso va,
dunque, sviluppato tenendo conto dei diversi
fattori che determinano il rapporto complesso
fra cultura e territorio. In questa chiave,
l’approccio interdisciplinare che caratterizza
questo dottorato e ne determina l’impostazione
didattica dà ragione di tale complessità e
valorizza la dialettica tra ambiti disciplinari.
Percorsi formativi
I percorsi formativi riuniscono e intrecciano
filoni di ricerca storico-geografici,
archeologici ed etno-antropologici intorno a
temi di analisi delle società passate e
presenti, europee e non, soprattutto dal punto
di vista della dimensione territoriale e
culturale dei fenomeni presi in esame. L’accento
comune verte sul binomio
continuità/discontinuità assunto come chiave di
volta per comprendere l’evoluzione attraverso il
tempo di tali dimensioni dei fenomeni studiati e
come approccio privilegiato di fronte a
problematiche socio-culturali oggi considerate
strategiche. Particolare rilievo è dato al
riconoscimento della salienza dei processi
interculturali come chiave interpretativa delle
società nella loro evoluzione storica.
Oltre che a fornire metodologie di ricerca,
anche su base cartografica, per la definizione
dell’ambiente in quanto contesto fisico e
insediativo, la didattica mira ad evidenziare l’irrinunciabilità
dell’adozione degli strumenti metodologici
propri delle discipline storico-antropologiche
nella ricerca volta all’interpretazione del
territorio quale ambiente culturale, al
riconoscimento delle sue componenti e alla sua
valorizzazione. In questo senso il concetto di
“bene culturale” è inteso come elemento
caratterizzante di un territorio in quanto
prodotto dalla sua storia e dunque patrimonio
essenziale per la definizione e la conservazione
di una specifica identità del territorio stesso.
L’attenzione sarà rivolta anche alle componenti
meno “visibili” del patrimonio culturale: i beni
demo-antropologici, i beni enogastronomici, i
beni librari e archivistici.
Attività didattiche
La didattica si articola in attività seminariali
e lezioni frontali su un tema trasversale che
viene individuato di anno in anno. I temi
trattati negli ultimi anni sono stati:
Le fonti (2008-2009)
Paradigmi e rappresentazioni (2009-2010)
Ambiente, paesaggio, territorio e sostenibilità
(2010-2011)
Attività complementari e formative
Elementi basilari di Statistica per le scienze
umane
Laboratorio geo-cartografico
Sito web:
http://www.culturaeterritorio.uniroma2.it/
Inizio pagina
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Storia
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Obiettivi Formativi:
Il Dottorato intende promuovere, organizzare e
gestire le attività di formazione avanzata nei
settori scientifico-disciplinari della Storia
Medievale, Storia Moderna, Storia contemporanea
e Storia del Cristianesimo e delle Chiese,
assumendo come caratteristiche fondanti la
collaborazione e il confronto
didattico-scientifico tra ambiti disciplinari
diversi. Obiettivo prioritario è quindi quello
di formare e addestrare, in ciascuno dei
suddetti settori, giovani ricercatori in grado
di raggiungere livelli di eccellenza sia nella
maturazione metodologica sia nell’analisi e
lettura delle questioni storiche; competenze che
possano essere spendibili sia nella ricerca
scientifica legata alle strutture universitarie
sia in ambito accademico sia nell’organizzazione
culturale promossa da enti pubblici e privati,
dove sono sempre più richiesti operatori di
alto-medio livello, capaci di confrontarsi con
la molteplicità di identità e tradizioni
nazionali che, proprio per effetto dei processi
di globalizzazione, sono destinate a rafforzarsi
in una società multietnica.
Per conseguire questi obiettivi, sono previste,
a cadenze regolari, conferenze e seminari con
studiosi italiani e stranieri, nel quadro di una
sempre più ampia internazionalizzazione; sono
allo stesso tempo favoriti gli scambi e i
soggiorni in Italia e all’estero di dottorandi,
anche perché il Dottorato dispone di convenzioni
con alcune Università straniere. Le iniziative
didattiche comprendono anche seminari in cui,
esponendo lo stato delle loro ricerche, i
dottorandi si confrontano con i loro colleghi e
maturano quindi le loro capacità di
comunicazione.
TEMATICHE DI RICERCA:
1. Storia e archeologia medievali e tardo antiche.
2. Storia politica, sociale ed economica
dell’Europa in età moderna.
3. Storia politica, sociale ed economica
dell’Europa in età contemporanea.
4. Studi storico-religiosi.
PERCORSI FORMATIVI
I^ anno
Nel primo anno, ai
dottorandi sarà proposto un itinerario formativo
che ha lo scopo fondamentale di irrobustire la
loro preparazione generale su due campi
specifici:
a)
L’approfondimento del metodo di ricerca
storica, con particolare riguardo
all’organizzazione/critica delle fonti e ad
alcuni paradigmi storiografici che stanno alla
base del sapere storico (tempo/tempi, perimetri
spaziali (fisici e mentali), passato/presente/periodizzazioni;
identità/alterità/ genere;
sistema-mondo/microstoria; modi di
produzione/attori sociali;
immaginario/narrazioni). In proposito, l’offerta
didattica – strutturata in due settimane lungo
l’anno e in altri incontri più brevi – prevede
lezioni e seminari comuni ai quattro indirizzi e
specifici per ciascun indirizzo.
b)
L’approfondimento della storiografia nazionale e
internazionale, con particolare attenzione alle
correnti che dal secondo dopoguerra ai giorni
nostri più hanno fondato e sperimentato – nella
spiegazione e interpretazione del passato – lo
studio dell’intreccio tra volontà individuale e
agire collettivo, e quindi l’interdisciplinarietà
fra storia e scienze sociali. Anche per questo
lavoro, sono previste iniziative didattiche come
sopra, cioè comuni e distinte per i quattro
indirizzi.
Oltre alla
partecipazione a queste proposte didattiche, il
dottorando – in stretta collaborazione del tutor
– dovrà elaborare l’articolazione definitiva
della sua ricerca (che sarà discussa dal
collegio docenti), definire puntualmente il
panorama delle fonti rintracciate/rintracciabili
per la sua indagine e iniziare il lavoro di
analisi critica dei diversi tipi di
documentazione.
II^ anno
Nel secondo anno, ai
dottorandi sarà proposta un’offerta formativa
volta all’approfondimento storiografico di
alcuni grandi temi/questioni (cui il dottorando
dovrà attrezzarsi con alcune letture
propedeutiche) e alla riflessione sul “come si
scrive” di storia. L’attività didattica sarà
dedicata alla riflessione di:
a)
Alcuni temi/questioni che – al di là
delle singole specializzazioni di indirizzo –
intersecano metodologicamente e concettualmente
le diverse epoche storiche contemplate dal
dottorato. Esempi: “Economia e società: tra
economia morale ed economia di mercato”; “La
formazione delle élite dirigenti”; “Le forme di
sacralizzazione del potere politico-sociale”.
Affiancheranno lezioni/seminari tematici
calibrati su ciascun indirizzo.
b)
La narrazione storica: complessità semantica e
strutturale del “racconto” storico; il dibattito
attorno al “narrativismo”.
In appositi seminari,
i dottorandi di ciascun ciclo dovranno esporre e
discutere con colleghi e docenti lo stato di
avanzamento e i problemi ancora aperti delle
loro ricerche. Alla fine dell’anno, il collegio
docenti formulerà il giudizio sulle singole
ricerche.
III anno
Per dottorandi del terzo anno la partecipazione
all’attività didattica sarà ridotta affinché
possano maggiormente dedicarsi al completamento
della ricerca e alla stesura del testo della
tesi. Sono invece previsti due specifici
incontri seminariali: un primo incontro sarà
dedicato alla discussione collegiale (colleghi
degli altri cicli e docenti) della struttura
della tesi e dell’intelaiatura puntuale dei
singoli capitoli; il secondo incontro sarà
invece destinato alla discussione della stesura
finale, preventivamente inviata a tutti i membri
del collegio docenti.
leggi bando
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| Master |
| MIDA (Esperto
in indicizzazione di documenti cartacei,
multimediali ed elettronici in ambiente digitale) |
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durata: 1 anno
Direttore:
Roberta Morelli
Coordinatore Didattico: Marielisa Rossi
Il Master è frutto di una collaborazione fra il
Dipartimento di Storia , il Dipartimento di
Antichità e Tradizione Classica ed il Consorzio
Biblioteche e Archivi Istituti culturali di Roma (BAICR)
nell'ambito della convenzione stipulata fra
l'Università di Roma "Tor Vergata" con le
Direzioni Generali per i Beni Librari e per gli
Archivi del Ministero per i Beni e le Attività
culturali.
L'organizzazione didattica
Motivazioni e finalità
Il Corso intende fornire impianto teorico,
metodologie e tecniche:
per la ricerca e l'elaborazione di documenti di
carattere linguistico, letterario, storico,
geografico, giuridico ed economico
per l'indicizzazione di testi, immagini e suoni
sotto l'aspetto dei contenuti e della loro
efficace rappresentazione, nelle banche dati, nei
grandi archivi digitali della pubblica
amministrazione e nei motori di ricerca
per garantire la conservazione e la leggibilità
delle memorie digitali attraverso i cambiamenti
delle tecnologie.
L'esperto di contenuti delle banche dati per la
progettazione e alimentazione delle reti trova
infatti il suo sbocco occupazionale in
biblioteche, archivi, centri di documentazione,
nell'industria dei contenuti e dei media, nel
knowledge management delle aziende e nelle reti
della Pubblica Amministrazione.
Tema del Corso
Il Master comprende le seguenti materie
d'insegnamento ufficiali:
- Organizzazione e trasmissione del sapere
- Quadro normativo e giurisprudenziale in materia
di beni culturali
- Analisi dei testi e trattamento automatico del
linguaggio
- Analisi semantica e teoria e tecniche della
classificazione applicate a:
- documenti cartacei
- audiovisivi
- elettronici
- Conservazione in ambiente digitale di:
- fonti per la storia
- fonti economiche
- fonti musicali
- fonti cartografiche
La figura professionale che emerge da tale
percorso formativo non sostituisce le consolidate
professioni dedicate agli oggetti della memoria,
ma ne integra le competenze verso le applicazioni
dell'information e communication technology.
Modalità di svolgimento
La durata del Master è di un anno accademico,
pari a 375 ore di attività didattica, in parte a
distanza, in parte frontale.
La didattica è strutturata in 4 moduli
corrispondenti agli argomenti del corso ed è
erogata con:
- formazione a distanza (F.A.D)
- incontri con i docenti per la verifica e il
monitoraggio costante dell'apprendimento (lezioni
frontali ed esercitazioni guidate) nella sede
dell'Università di Tor Vergata, Facoltà di Lettere
e filosofia per un totale di 84 ore distribuite in
4 incontri;
- stage ed esperienze lavorative
Le attività didattiche si svolgeranno
nell'arco dell'anno compreso fra marzo e dicembre
2004.
La frequenza richiesta è obbligatoria sia per
le lezioni teoriche che per le attività pratiche e
di stage. Le assenze non possono superare il 30%
del monte ore del Corso.
La sede amministrativa del Corso è presso il
Centro spesa della Facoltà di Lettere e Filosofia
dell'Università degli studi di Roma, Tor Vergata.
leggi
bando (richiede Adobe Acrobat
Reader per scaricarlo clicca
qui)
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| BENI
CULTURALI E TERRITORIO: analisi, restauro,
valorizzazione, sistemi informatici e politiche di
gestione (Master di II livello) |
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MOTIVAZIONI
E FINALITÀ
Il Master intende fornire impianto teorico,
metodologie e tecniche:
-
per la ricerca sui beni archeologici
e storico artistici a carattere territoriale,
anche con il supporto di strumenti avanzati di
ricognizione e di gestione delle informazioni;
- per la pianificazione e la
progettazione degli interventi di tutela e
valorizzazione, integrati nelle diverse realtà
territoriali;
- per l'organizzazione gestione economica e
fruizione dei beni archeologici, storico artistici
e architettonici;
- per la progettazione di interventi
conservativi sia di carattere areale (parchi
archeologici tradizionali) sia di carattere
sistemico (valorizzazione diffusa).
Il
Master intende perciò rivolgersi ai differenti
soggetti (archeologi, storici, dell'arte,
economisti, architetti, urbanisti) che intendono
prepararsi o già operano sul territorio con
responsabilità e finalità diverse, la cui attività
interseca competenze attualmente separate.
TEMA
DEL MASTER
La didattica del Master si articolerà secondo
moduli in modo da garantire una variegata e
interdisciplinare offerta didattica,
corrispondente a 60 crediti. Le tematiche
affrontate saranno le seguenti:
-
Paesaggio, territorio, storia;
-
Metodologie di individuazione e di
analisi dei beni culturali; elaborazione delle
informazioni;
-
Carte archeologico-monumentali:
finalità e architettura dei sistemi di gestione
delle informazioni (sistemi GIS, CAD, ecc.);
-
Politiche di tutela, di
amministrazione e gestione del territorio;
- Conservazione e politica della
tutela territoriale: parchi archeologici e
valorizzazione diffusa;
-
Le problematiche del restauro e
della conservazione;
-
Problemi di carattere occupazionale.
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